breve storia delle banche del tempo

 

La Banca del Tempo è diffusa con forme diverse, in moltissimi paesi del mondo. La sua origine è legata agli aiuti reciproci che venivano attivati nelle società rurali dove si registrava il tempo necessario al vicendevole aiuto.

 

In Europa

Local  Exchange Trading System (LETS) - Nel 1985 David Weston provò ad organizzare a Norwich, in Gran Bretagna, un sistema di trasferimenti basato sull’utilizzo di una unità locale, così come aveva sperimentato nel continente americano. Nel 1987 si svilupparono LETS significativi in Scozia e Galles, esperienze in contatto con Vancouver (Canada), che computerizzarono la loro attività, rendendola funzionale e scorrevole.

 

Systeme d’Echange Local (SEL) Tali sistemi fanno riferimento al mondo francofono. Il primo SEL viene costituito nell’Ariège (Francia) nel 1994, sul modello dei LETS inglesi. Riportiamo qui la Carta di Adesione al SEL.

 

Troc Temps, Troc de Services - Sono sperimentazioni solidali, avviate nei primi anni ’80 per opera del sociologo francese Bruno Ribes.

 

Reti di Scambio Reciproco dei Saperi (RERS) - Le Reti di Scambio Reciproco dei Saperi (RERS dal francese Reseaux d’Echange Reciproque des Savoirs) nascono dall’intuizione di Claire Hebert Suffrin,

 

Tauschring (TR) - I TR, o cerchi di scambio, sono i sistemi tedeschi che fanno riferimento ad una corrente più solidale in cui la ricerca del legame, la ricomposizione del vicinato e lo sviluppo della solidarietà sono elementi fondamentali.

 

Banche del Tempo (BdT) -  Diffuse in Italia, Svizzera e Spagna.

 

In Italia

     La prima Banca del Tempo è stata organizzata a Parma nel novembre del 1991. Nasce poi la B.d.T. di Santarcangelo di Romagna, aperta ufficialmente nel marzo del '95.

      La tendenza all'espansione del fenomeno è stata consistente: in questi anni si è raggiunto un insieme ragguardevole di realizzazioni attraverso una sorta di contagio a macchia d'olio che si è diffuso dapprima prevalentemente nelle regioni del centro-nord, per espandersi, successivamente, anche nel sud del paese. A tutt'oggi le banche operative risultano essere circa 400, ma molte altre in fase di realizzazione. Nel 2008 è stata costituita la Associazione Nazionale delle banche del tempo che ha ripreso le fila di un coordinamento nazionale interrotto dopo l'esperienza di "Tempomat".

 

In Trentino A.A.

La prima esperienza attivata in questa provincia è la Banca del Tempo di Trento nata in forma sperimentale nel giugno ‘96; è stata ufficialmente presentata alla cittadinanza nell'ottobre dello stesso anno e recentemente ha chiuso la sua attività. Le altre due banche del tempo storiche sono state quelle di Rovereto e del Basso Sarca.

 

    Dal 2006 la banca del tempo ha iniziato a diffondersi anche in Valsugana.  Nel 2009 viene costituita la prima rete trentina di banche del tempo. Nel 2017 viene fondata a Trento la "Banca del Tempo Etico" che è tutt'ora attiva. In particolare questa Banca del Tempo utilizza un innovativo sistema informatico su Telegram.

 

    Nell'anno 2020 viene conclusa la esperienza della Rete trentina (rimanendo comunque attive le Associazioni di Pergine, Caldonazzo e Ladina) ma, nel frattempo, la Banca del Tempo Etico APS di Trento ha attivato gruppi di scambio in tempo in diverse zone della provincia di Trento.

 

    Nel 2021 la Banca del Tempo Etico APS si apre gratuitamente al pubblico (non solo al gruppo ristretto dei soci); è infatti possibile iscriversi liberamente a questa piattaforma informatica.

 

    Un paragrafo a parte va riservato alla Provincia di Bolzano. Essa, infatti, è caratterizzata dall'esistenza di sistemi locali di scambio più vicini all'esperienza tedesca, noti come "Progetto Talenti". Nel 2006 è stata costituita a Bolzano anche "Interbanka" che raggruppa le banche del tempo dell'Alto Adige.

 

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